Il panorama delle Fondazioni tedesche e il caso della Maecenata

Con Rupert Graf Strachwitz, esploriamo il modello della Maecenata Stiftung - tra i principali player europei in ambito di intermediazione filantropica - e il variegato scenario delle oltre 50.000 fondazioni tedesche

Il panorama delle Fondazioni tedesche e il caso della Maecenata

La Fondazione Maecenata è un think tank indipendente fondato nel 2010 in Germania: la sede legale si trova a Monaco, mentre tutti i programmi sono gestiti dalla sede di Berlino.  La Maecenata Stiftung è uno dei principali player nel campo dell’intermediazione filantropica e dei Donor Advised Fund, con oltre 7,5 milioni di euro trasferiti nel 2016 a organizzazioni di tutto il mondo.

Il contributo del dott. Rupert Graf Strachwitz, fondatore della Fondazione Maecenata e tra le più influenti personalità nel campo delle Fondazioni a livello europeo, ci dà l’opportunità di approfondire questo modello e di esplorare lo scenario delle fondazioni tedesche in termini di maturità e trend del settore.

 

Ci potrebbe fornire una panoramica del settore delle fondazioni in Germania? Quante sono oggi attive, in quali settori di bisogno sociale e con quale tipologia di supporto?

Le Fondazioni laiche in Germania sono circa 50.000, ma non è possibile conoscere il numero esatto. Esistono diverse tipologie di Fondazioni, alcune sono registrate altre no: a oggi 20.000 tra queste hanno personalità giuridica. Oltre a queste, esistono altre 100.000 Fondazioni religiose legate alle principali Chiese, che solitamente sono proprietarie degli edifici religiosi.

In generale possiamo dire che i 2/3 delle 50.000 fondazioni tedesche sono erogative, mentre per la restante parte si tratta di Fondazioni operative e/o miste.

Venture Philanthropy, Impact Investing e un approccio più imprenditoriale sono parte di un grande dibattito nella comunità delle fondazioni in Germania, a causa della crisi finanziaria che ha ridotto le risorse a disposizione: fino a qualche anno fa le Fondazioni potevano contare su rendimenti degli investimenti pari al 5%, mentre oggi questa cifra si è ridotta all’1%, pertanto appare chiara la necessità di trovare nuove strategie per sostenere i bisogni sociali. In Germania le Fondazioni stanno diventando via via più imprenditoriali, fornendo anche supporti non finanziari alle organizzazioni non profit. Il nuovo Segretario Generale della German Association of Foundations ad esempio sta cercando di spingere verso una visione maggiormente imprenditoriale della filantropia e questo trend è senza dubbio interessante.

In questo momento è in corso anche un grande dibattito sulla riforma legale delle Fondazioni. Uno dei maggiori punti di riflessione riguarda la durata della vita di una Fondazione, poiché alcuni funders vorrebbero impiegare tutti gli asset disponibili fino ad esaurimento e poi chiudere la Fondazione. Questa soluzione consentirebbe di evitare di avere un numero elevato di piccole Fondazioni inattive senza dotazione finanziaria che generano solamente costi. Un altro punto di discussione è la possibilità per un funder di cambiare la mission della Fondazione dopo alcuni anni – anche se personalmente ritengo che questa non sia una buona idea, poiché andrebbe contro i principi di base delle Fondazioni in quanto tali.

A livello di tematiche, le Fondazioni tedesche al momento sono attive in particolare per fare fronte ai bisogni sociali interni al Paese, specialmente per quanto riguarda il social welfare (un tema affrontato dal 50% di tutte le Fondazioni), con una attenzione particolare ai migranti. Un altro settore d’interesse è quello che riguarda arte, educazione e ricerca, mentre una parte residuale va al settore della Cooperazione internazionale.

  

Ci piacerebbe illustrare ai nostri lettori le origini della Fondazione Maecenata e le evoluzioni che l’hanno condotta a diventare uno dei più influenti think tank in Europa in tema di filantropia e di bisogni sociali.

La Maecenata nasce nel 1989 come agenzia di consulenza specializzata nel settore non profit. Nel corso dei successivi 22 anni la realtà è cresciuta, sviluppando sia un’anima profit che una non profit. Nel 1997 i tempi sono diventati maturi per poter ufficialmente dividere questi due settori: il Maecenata Institute (non-profit) e il Maecenata Management (for profit), quest’ultimo oggi non più attivo.

Il Maecenata Institute for Philanthropy and Civil Society, nato appunto nel 1997, è un centro di ricerca e un policy centre riconosciuto e indipendente che promuove lo sviluppo della società civile mediante ricerche, insegnamento accademico e pubblicazioni. Le attività di ricerca sono cambiate nel corso degli anni ma le pratiche centrali rimangono sempre la teoria e la pratica della società civile, il quadro giuridico, la filantropia e le fondazioni. Pubblichiamo i nostri risultati sia in inglese che in tedesco. La serie più popolare è Opuscula, giunta quest’anno alla centesima edizione, mentre Observatorium è la nuova serie che consiste in paper di 6 pagine su tematiche politiche.

La Maecenata Foundation è nata invece nel 2010 come “ombrello” di tutte le attività non profit della Maecenata. Si occupa di temi legati alla società, all’impegno civile, alla filantropia e alle fondazioni. Dal 2011 la Fondazione ha inglobato tutte le attività del network Maecenata, impegnandosi particolarmente nel rafforzamento della transnazionalità e nello sviluppo di una società aperta fuori e dentro l’Europa, attraverso la società civile.

 

Vorrei approfondire il contributo della Maecenata allo sviluppo dell’intermediazione filantropica quale modalità di trasferimento internazionale di donazioni tra i Paesi.

Il Transnational Giving Europe network è nato nel 1999 grazie all’impegno di Fondation de France, King Baudouin Foundation, CAF e Prins Bernhard Cultuurfonds. Queste Fondazioni erano alla ricerca di un partner tedesco per sviluppare il network e, dato che in Germania non esistevano Fondazioni adatte, decidemmo di creare un’organizzazione specifica, chiamata inizialmente Maecenata International, divenuta poi il Transnational Giving Programme of the Maecenata Foundation. Nel 2016 La Fondazione Maecenata ha trasferito, mediante il suo lavoro di intermediazione filantropica, più di 7,5 milioni di euro in tutto il mondo, grazie all’impegno di 1.700 donatori privati e corporate, senza contare le micro donazioni raccolte tramite una App dedicata. E’ un grande risultato e il nostro lavoro prosegue, nonostante oggi il trasferimento di donazioni tra un Paese e l’altro richieda maggiori cautele a causa delle normative sempre più restrittive connesse alla lotta al riciclaggio e al terrorismo.

I beneficiari sono tendenzialmente, ma non esclusivamente, grandi organizzazioni come università o il World Food Programme basato a Roma. Il servizio che forniamo è rivolto prevalentemente a donatori privati e aziende, che ricercano i benefici fiscali. Ma riceviamo sempre maggiori richieste anche da parte di Fondazioni, che desiderano beneficiare del nostro know-how. Abbiamo anche dei Donor Advised Fund in gestione, per i quali ci occupiamo di selezionare le migliori organizzazioni non profit soprattutto in Europa centrale e orientale.

 

Desidera concludere con un messaggio particolare per il pubblico italiano? 

Si, è un messaggio non solo per l’Italia ma per tutte le Fondazioni europee: la società civile, inclusi Fondazioni e Filantropi devono assumere il comando della costruzione di una Europa unita. Non possiamo lasciare soli i governi a gestire un tema così cruciale ma dobbiamo unire le forze per rafforzare la coesione europea.

 

 

Per ulteriori informazioni: http://www.maecenata.eu/

 

 

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