{"id":968,"date":"2014-05-24T16:25:05","date_gmt":"2014-05-24T14:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionelangitalia.it\/?p=333"},"modified":"2014-05-24T16:25:05","modified_gmt":"2014-05-24T14:25:05","slug":"intervista-a-bjoern-struewer-e-christian-seelos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionelangitalia.it\/ets\/intervista-a-bjoern-struewer-e-christian-seelos\/","title":{"rendered":"Intervista a Bjoern Struewer e Christian Seelos"},"content":{"rendered":"<p>In occasione dei <a href=\"https:\/\/www.fondazionelangitalia.it\/index.php\/it\/formazione-executive\/corsi?layout=edit&amp;id=160\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Professional Development Days in\u00a0<strong>Social Finance &amp; Entrepreneurship<\/strong><\/a>, che si terranno il\u00a0<strong>3-4-5 giugno a Milano<\/strong>\u00a0presso la SDA Bocconi, Fondazione Lang Italia intervista Bjoern Struewer, Senior Advisor Ashoka for Social Finance e Christian Seelos,\u00a0professore del Center on Philanthropy and Civil Society dell&#8217;Universit\u00e0 di Stanford.<\/p>\n<p><strong>Dott. Struewer, Lei viene da una esperienza di successo nella finanza: quali sono le principali differenze che ha trovato tra la finanza tradizionale e l&#8217;impact investing e cosa serve per creare il giusto ecosistema?<\/strong><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 investitori sono attratti dalla promessa della &#8220;double bottom line&#8221;. Ma cercare di adottare le regole dell&#8217;investimento tradizionale per investire in imprese sociali limita notevolmente le possibilit\u00e0 per la generazione d\u2019impatto e, in alcuni casi, pu\u00f2 addirittura danneggiare la missione sociale di una partecipata (investee).<\/p>\n<p>L\u2019Impact Investing \u00e8 molto pi\u00f9 impegnativo e sofisticato della semplice gestione del trade off tra rischio, rendimento e liquidit\u00e0 di un&#8217;impresa sociale. Se gli investitori sono davvero alla ricerca d\u2019impatto sociale e ambientale devono incorporarlo in tutto il processo di investimento. Non si tratta solo di un ulteriore criterio o variabile, ma un principio che deve guidare il sourcing, la valutazione, la due diligence, la strutturazione finanziaria e la collaborazione con la partecipata e altri investitori &#8211; tra cui potenziali filantropi. Ci sono poi varie altre specifiche da considerare, soprattutto quando l&#8217;imprenditore sociale gestisce un business ibrido ed \u00e8 in grado di utilizzare donazioni come fonte di finanziamento in aggiunta ai finanziamenti rimborsabili.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 esiste un enorme potenziale non sfruttato per combinare filantropia con capitale di investimento.<\/p>\n<p>Per creare un ecosistema per l&#8217;investimento sociale, sono necessari impegno e risorse per potenziare \u00a0sistema e infrastrutture: secondo Monitor il Microcredito ha richiesto 12 miliardi di dollari di aiuti prima di costruire il suo mercato.<\/p>\n<p>Al giorno d&#8217;oggi, nessuno contraddice il fatto che si tratti di un settore altamente professionale e con un&#8217;infrastruttura consolidata. Sono gli intermediari specializzati a giocare un ruolo importante nella costruzione dell&#8217;ecosistema. Un esempio: in Germania nessun advisor finanziario sosteneva le imprese sociali nella raccolta di capitale di crescita iniziale prima della fondazione dell&#8217;Agenzia di finanziamento per l&#8217;Imprenditoria Sociale (FASE).<\/p>\n<p>Un imprenditore sociale richiede almeno lo stesso supporto come un imprenditore. Voi avete idea di quanti \u201ccorporate finance advisor\u201d per le imprese sono attivi sul mercato?<\/p>\n<p><strong>Prof. Seelos, secondo la sua esperienza quali sono\u00a0i fattori che organizzazioni non profit e imprese sociali dovrebbero tenere a mente per continuare a innovare e\u00a0attirare nuovi capitali?<\/strong><\/p>\n<p>Il termine &#8220;innovazione&#8221; suona oggi come il Sacro Graal del progresso. La mia ricerca sulle organizzazioni del settore sociale indica che, invece, le organizzazioni dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla strategia a lungo termine e la creazione di valore.<\/p>\n<p>La maggior parte delle aziende non sono capaci d\u2019innovazione produttiva e potrebbero investire meglio nella costruzione di una maggiore eccellenza nell\u2019esecuzione: imparare a scalare e creare pi\u00f9 valore a partire dalle innovazioni che gi\u00e0 hanno.<\/p>\n<p>Questo contribuisce a generare una pi\u00f9 profonda esperienza e una competenza organizzativa quali fattori essenziali per un\u2019innovazione produttiva e per la generazione di maggior valore grazie all\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento e competenza partecipano a costruire anche una propria identit\u00e0 organizzativa e un tipo di reputazione che i donatori stanno cercando: la capacit\u00e0 di produrre in modo affidabile e in scala pi\u00f9 grande, creando pi\u00f9 sviluppo sociale dal denaro del donatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dei Professional Development Days in\u00a0Social Finance &amp; Entrepreneurship, che si terranno il\u00a03-4-5 giugno a Milano\u00a0presso la SDA Bocconi, Fondazione Lang Italia intervista Bjoern Struewer, Senior Advisor Ashoka for Social Finance e Christian Seelos,\u00a0professore del Center on Philanthropy and Civil Society dell&#8217;Universit\u00e0 di Stanford. 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